Ish-á. Proyecto de Reciprocidad

 

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“ish-Á” Proietto Di Reciprocità: Consegnato Alle Autorità Accademiche E Presentato Al Pubblico



Verónica Toller

La problematica della condizione della donna e del rapporto con l'uomo è una delle questioni più dibattute: genere, sessi, femminismi, maschilismi, guerra tra i sessi, quote...

Il gruppo di lavoro dell'Università cattolica di puebla (UPAEP) ha voluto affrontare queste problematiche evitando la contrapposizione e potenziando la reciprocità. Nella convinzionoe che, promuovere la dignità della donna implica anche promuovere quella dell'uomo giacchè ciascuno si conosce e rispecchia nell'altro e tutti e due nella loro unione solidale danno un  contributo insostituibile alla costruzione di un mondo più umano e solidale. 

Questo progetto é sostenuto da una prospettiva antropologica relazionale fra l'uomo e la donna, fondata concettualmente e praticamente nella coscienza della dignità dell persona, rispettosa della loro uguaglianza e differenza. Esige pertanto una ricerca interdisciplinare, che influisca sui diversi ambiti della cultura e della società.  

L'università UPAEP di Puebla, Mexico, ha assunto l'iniziativa di affrontare la questione senza nostalgie anacronistiche né fughe in avanti. Nel XII Incontro Internazionale dei Centri di Cultura, dedicati tradizionalmente al rapporto tra ispirazione cristiana e cultura contemporanea, ha realizzato un Congresso dal titolo: "Genere e femminismo in prospettiva", tenutosi a novembre del 2011. Accademici di sei Paesi hanno firmato la "Carta di Puebla", nata dal confronto e dalla convergenza su alcuni aspetti fondamentali della visione umana e cristiana della realtà. Coloro che l'hanno firmata si sono impegnati ad assumere nell'insegnamento, nella ricerca e nelle azioni, il modello della reciprocità, un modello trasformativo, che supera il rapporto tradizionale d'inferiorità della donna, così come l'illusione femminista radicale di una assoluta omologazione. Un modelo  fondato su una antropologia relazionale del dono.

A febbraio del 2012, la stessa Università ha inteso dare continuità al congresso appoggiando il  “Progetto di reciprocità",  guidato dalla dottoressa Rocio Figueroa e sostenuto da un comitato scientifico formato da esperti di varie nazionalità. L'équipe é composta anche dai dottori Ignacio Ruiz Velasco, Veronica Toller, Catalina Robredo e dai dottori Giulia Paola Di Nicola Attilio Danese, Maria Elosegui e Natalia Lopez Moratalla, che costituiscono il COmitato scientifico.

 Perchè reciprocità?

Il modello della reciprocità traduce l'assioma biblico "Maschio e femmina li creò a immagine di Dio li creò", visto come un invito ad aiutarsi reciprocamente, alla  donazione mutua nell'amore e a "dominare la terra" attraverso le opere del lavoro manuale e intellettuale. Basato sul concetto cristiano della persona, implica che ognuno arrichisca l'altro con le proprie caratteristiche, modi di essere e qualità mirando ad una unità che è più che la somma delle parti. La reciprocità genera la realtà del "noi" nel quale l'io e il tu si riconoscono e che li trascende. Questo modello è la risposta all'anonimato e alla solitudine degli esseri umani nella convinzione che buone relazioni reciprocche costituiscano motivo di felicitàà per la persona e di soddisfacenti rapporti sociali.

 Si tratta di un modello basato sul personalismo degli anni Trenta, e dunque su pensatori quali Mounier, Ricoeur, Sturzo, La Pira, Guardini, Edith Stein... In tutti questi autori il concetto di reprocità supera quello di complementarietà ed anche di pro-socialità per il fatto che la tensione relazionale anche se parte dall'io non mira a restare unidirezionale concentrandosi sulle buone intenzioni dell'individuo, ma a suscitare risposte significative in modo da creare quella corrente calda che è l'anima di ogni società, a partire dalla famiglia, ma valido anche nelle istituzioni sociali, politiche ed economiche.

 L'11 ottobre è stato consegnato alle autorità accademiche e presentato al pubblico un documento base che costituirà il pnto di riferimento per il lavoro futuro. L’Università UPAEP ha accolto e supportato il progetto perchè vi ha riconosciuto il fulcro della sua mission, che é appunto  la persona umana e il bene della scoietà. ,  haSi è deciso pertanto  che la antropologia della reciprocità é un progetto che deve riguardare trasversalmente tutte le facoltà affinchè ogni campo del sapere riceva e offra il proprio contributo a questa visione.

Si stanno offrendo inoltre, corsi a docenti e studenti alunni, organizzando conferenze e dibattiti; é stata pubblicata la versione digitale degli atti del convegno “Genere e femminismo” e si stanno approntando pubblicazioni specifiche , non soltanto all’UPAEP ma anche in sinergia con altre università.

31/10/2012